Insonnia: cause e terapie

A tutti piace dormire. Ma in realtà, qual’è la giusta quantità di sonno per il nostro corpo?

Quando dormiamo, in realtà sperimentiamo quello che viene definito come un fenomeno fisiologico attivo: il sistema nervoso centrale e quello autonomo “collaborano” per ottenere questo stato, le cui caratteristiche sono la sospensione dello stato di veglia e della percezione attiva.

Il sonno, tanto spesso sottovalutato o comunque dato per scontato è fondamentale per ogni essere umano, per la sua crescita, la sua vita e il suo benessere in senso lato.

Durante i primi mesi di vita, si dorme circa 16 ore al giorno, con un ritmo definito polifasico. In questo periodo della vita, alcune fasi del sonno si rendono necessarie alla corretta maturazione neuronale e assorbimento delle informazioni acquisite durante la veglia.

Con il trascorrere del tempo il sonno diventa bifasico, le ore necessarie passano a circa 7-8 ore nell’adulto, diminuendo ulteriormente nell’età senile fino a 5-6 ore.

Anche il sonno, come tutti gli altri processi fisiologici, va comunque incontro all’insorgere di disturbi e disordini. Uno di questi viene comunemente definito insonnia.

Come e per quali cause insorge l’insonnia?

Le modalità d’insorgenza e manifestazione di questo disturbo possono dipendere da due macrocategorie causali: organica e psicologica, con una distinzione tra le due che, come sempre accade, non è mai perfettamente netta.

Per quanto riguarda l’ambito psicologico, le cause possono essere davvero tante e diverse, ma in genere le più comuni sono rappresentate dalle problematiche di natura ansiosa, depressiva, personologica, psicotica o traumatica.

Quella traumatica è una forma di insonnia di natura psicogena e per questo motivo può non essere suscettibile ad un approccio prettamente neurologico. Quando i ricordi traumatici si “installano” in maniera errata nella memoria delle persone, quasi come dei virus informatici, tendono a produrre manifestazioni postume sotto forma di varie tipologie sintomatiche, una delle quali è spesso proprio l’insonnia.

L’inquadramento che si rende necessario in questo caso è quello diagnostico da parte di uno Psichiatra, che, essendo Medico ha a disposizione tutti gli strumenti per poter indagare anche con quegli accertamenti organici che reputa necessari per formulare una diagnosi compresi quelli  specifici presso un centro iperspecialistico

Come per tutte le cure, anche per i disturbi quali l’insonnia, un’attenta anamnesi, unita alle indagini mediche necessarie, rende meno laborioso il passo successivo ossia la scelta della terapia che potrà essere farmacologica, psicoterapica o combinata.

Quando una persona si trova nell’impossibilità di elaborare in modo funzionale un evento, per età, momento storico o caratteristiche personologiche, ecco che può manifestarsi il trauma psicologico.

Traumi comuni sono le violenze sia fisiche che sessuali, i maltrattamenti le malattie gravi o gli incidenti o catastrofi.

Le conseguenze di un trauma possono manifestarsi in vari modi e sotto forme diverse, come problemi di natura ansioso depressiva, a volte tanto gravi da configurare un quadro di disturbo post traumatico da stress, detto PTSD, di cui uno dei sintomi precoci è appunto l’insonnia, anche accompagnata da incubi ricorrenti.

Gli esempi più comuni di trauma sono la violenza sessuale e fisica, i maltrattamenti, i lutti, gravi malattie, gravi incidenti e le catastrofi. Le sequele di un trauma posso essere svariate e manifestarsi sotto forma di problemi di natura ansioso – depressiva, talora gravi al punto da configurare un quadro di disturbo post traumatico da stress, in gergo PTSD. Uno dei sintomi precoci di PTSD è appunto l’insonnia talora accompagnata da incubi ricorrenti.

In questi casi può diventare di fondamentale importanza l’approccio psicoterapico che va quindi consigliato con attenzione. Esistono infatti diversi generi di approccio di cui alcuni possono essere più efficaci di altri nella gestione del disagio psichico legato ai traumi, come la psicotraumatologia,  branca della psicologia che si occupa della cura dei sintomi legati ai traumi (insonnia compresa), e che ha un suo esempio nell’EMDR (per info www.emdritalia.it).

A chi conviene rivolgersi in caso di insonnia? Dipende. Se il disturbo è lieve, di recente insorgenza e transitorio, si può chiedere un consiglio al proprio medico di base, qualora con quest’ultimo vi sia una buona relazione terapeutica e solo ed esclusivamente se la storia personale è libera da eventi particolarmente stressanti nel presente e nel passato.

Può essere consigliabile anche rivolgersi ad un centro del sonno al fine di restringere il campo diagnostico, escludendo le cause estranee al problema o per chiarire quali fasi del sonno siano state alterate;  in genere, tuttavia, l’insonnia, in particolare quella derivante da un evento traumatico, ha un’origine psicogena, e spesso richiede quindi un supporto di tipo psichiatrico e psicologico.

L’insonnia assume delle connotazioni di gravità quando l’alterazione del ritmo sonno veglia è tale da rendere difficoltoso vivere efficacemente la propria giornata con sé e con gli altri perché si è troppo stanchi o qualora insorga un’attività onirica eccessivamente inquietante e generatrice di stati ansiosi o d’angoscia.

 

 

Privacy & Cookies
Questo sito non utilizza cookies di profilazione. Quindi, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookies tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti. Puoi trovare maggiori informazioni sulla privacy& Cookie policy di questo sito qui:
Privacy policy

Manara Medical Center

Via L. Manara, 15
20122 Milano
Tel : 02 / 49 45 13 54
Fax: 02 / 49 45 67 05
Prenotazioni promozioni online:
333-321-4838

Servizio Infermieristico

E' disponibile sia presso il centro che a domicilio su prenotazione

Categorie
Stats