Agopuntura e quello che di essa non si sa.

Quando si dice agopuntura tutti sembrano sapere di cosa si tratta. Ma la verità è che soprattutto in Italia di questa tecnica in realtà ben poco si conosce a parte che si tratta di una tecnica medica millenaria originaria della Cina e del Tibet praticata con l’utilizzo di aghi.

La prima cosa che logicamente viene in mente è perchè mai ci si dovrebbe curare con una tecnica ormai così antica e magari dolorosa quando oggi esistono altri mezzi e strumenti terapeutici tecnologicamente più avanzati e meno aggressivi?

Quale vantaggio si può avere dall’agopuntura che in altro modo non riesco ad ottenere? E poi cosa cura? e ancora come funziona?

Tutte domande lecite alle quali ho cercato nel mio blog, con numerosi articoli dedicati, di dare una risposta chiara e con parole semplici in quanto ritengo che il paziente oggi più che mai debba capire cosa sta facendo e non subire passivamente una cura.

Partiamo dall’assioma e concetto più accettato da tutti:  l’agopuntura non nuoce; è un atto medico che risponde a uno dei più importanti concetti del giuramento di Ippocrate. In effetti non vi è modo di nuocere con l’agopuntura a meno che non lo si voglia fare di proposito. Gli aghi di oggi sono assolutamente sterili e sempre più sottili grazie alla tecnologia di produzione industriale. (l’agopuntura una tecnica sempre meno agressiva). Non esiste alcun rischio infettivo e tanto meno di creare effetti collaterali. Anzi succede spesso che un paziente in terapia per lombosciatalgia migliori anche la gastralgia e la qualità del sonno oppure la stitichezza per fare un semplice esempio. Questi ironicamente io li chiamo gli effetti collaterali dell’agopuntura.

Se talora il disturbo dopo un trattamento può accentuarsi la cosa è  transitoria e di solito precede un miglioramento anche se parziale del sintomo, mentre se il disturbo o il dolore si modifica passando da una parte anatomica a un altra questo di solito ci da indicazioni molto utili sull’origine talora celata di un disturbo e quindi ci da modo di lavorare in modo più efficace sul suo miglioramento.

L’agopuntura non lavora su strutture organiche, e non a niente a che vedere con l’anestesia e con i nervi. E’ altresì vero che molti anestesisti sono agopuntori e che l’agopuntura viene usata in anestesia dove ha conosciuto il suo maggior consenso e accettazione da parte della comunità medica occidentale.  L’agopuntura in realtà è un atto medico che potremmo definire come una “terapia fisica microchirurgica”, si conoscono moltissimi modi e applicazioni di agopuntura diversi ma quello che maggiormente è importante sapere è che l’agopuntura a differenza di molte  altre tecniche di terapia fisica può agire sull’intero organismo e non solo localmente; per questo motivo all’estero è una delle tecniche riabilitative più usate.

Ma come funziona l’agopuntura in molti si chiedono, nonostante siano state evidenziate sostanze chimiche ad azione endorfinica liberate durante l’agopuntura e modificazioni del flusso ematico, oltre che una particolare situazione elettrica nelle aree definite agopunti mancano ancora a tutt’oggi  fondamenti scientifici saldi per comprendere globalmente e profondamente come funziona l’agopuntura.

Ritengo che gli strumenti chimici e fisici di cui siamo in possesso oggi forse ancora non siano sufficienti per spiegare l’azione profonda e complessa di questa tecnica sull’intero organismo.  In termini semplici lavoriamo sull’energia del paziente attraverso i meridiani, aree precise all’interno delle quali maggiormente essa circola nel corpo.

Molti pazienti durante il trattamento riferiscono come una scossa elettrica nel momento in cui si posiziona l’ago oppure una sensazione di circolazione tra gli aghi come se si parlassero tra di loro  e questo è molto comune soprattutto nei soggetti giovani e pieni di energia. Molti riferiscono una immediata sedazione altri una sorta di calore o di formicolio, tutte sensazioni soggettive ma quasi costanti durante un buon trattamento di agopuntura.

Per spiegare con parole semplici ai miei pazienti uso paragonare  il disturbo doloroso come quello viscerale a una sorta di sovraccarico che paragono a un ingorgo stradale. In termini scientifici si potrebbe parlare di infiammazione o di disfunzione. Nulla di realmente grave in senso fisico, una macchina ingolfata non è rotta, ma non  funziona come dovrebbe. La benzina non circola bene!

Per molti disturbi da quello doloroso di una spalla operata o di una tendinopatia degenerativa ma anche viscerale come una gastrite emozionale da stress o una dismenorea per fare  altri due esempi far circolare il sangue e l’energia in modo corretto permette  di ridurre fino ad eliminare l’ingorgo e talora anche le cause di tale ingorgo soprattutto quando non squisitamente fisiche.

Nella zona da trattare arriverà come dicono i cinesi “sangue buono” ricco non di fattori infiammatori e tossine ma di sostanze nutritive, favorendo i processi di riparazione quando necessari oppure semplicemente stimolando il corretto funzionamento organico. Ricordiamo che il corpo fisiologicamente tende sempre a riparare una lesione.

E anche nei casi secondari a quadri degenerativi cronici come l’artrosi, il tessuto colpito ne avrà comunque beneficio e i sintomi dolorosi potranno migliorare in modo soddisfacente permettendo ai pazienti di ridurre e talora anche eliminare  terapie farmacologiche antalgiche impegnative.

Le indicazioni all’agopuntura quindi non devono quindi essere relegate ai soli disturbi correlati con squilibri squisitamente emozionali, come l’ansia da prestazione, gli attacchi di panico, l’insonnia e le dispepsie gastrointestinali o con disturbi ormonali come le dismenorree e le cefalee premestruali, risultando estremamente utili ed efficaci in tutti i dolori osteoarticolari siano essi acuti  che cronici.

Privacy & Cookies
Questo sito non utilizza cookies di profilazione. Quindi, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookies tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti. Puoi trovare maggiori informazioni sulla privacy& Cookie policy di questo sito qui:
Privacy policy

Manara Medical Center

Via L. Manara, 15
20122 Milano
Tel : 02 / 49 45 13 54
Fax: 02 / 49 45 67 05
Prenotazioni promozioni online:
333-321-4838

Servizio Infermieristico

E' disponibile sia presso il centro che a domicilio su prenotazione

Categorie
Stats