Il trattamento medico dell’obesità

L’obiettivo della terapia medica è di raggiungere e mantenere un calo ponderale utile per quanto riguarda le comorbidità, mediante un appropriato programma di calo ponderale e successivamente di mantenimento di tale peso. Le linee guida nazionali ed internazionali propongono una riduzione del peso inziale del 10% quale goal terapeutico. Purtroppo la recidiva (e cioè il riguadagno del peso perso) è frequentissima (nel 90-95% dei casi). E’ determinata sia da fattori biologici (diminuzione della spesa energetica negli anni successivi al regime dietetico), sia  psicologici (demotivazione del soggetto, incapacità a mantenere una adeguata attività fisica, ecc..).

Alcuni criteri di base per una appropriata terapia medica sono: in primo luogo la definizione dell’obiettivo da raggiungere, che deve essere realistico, in base al soggetto in esame e che non persegua fini cosmetici; in secondo luogo il paziente deve essere cosciente delle reali possibilità di dimagrimento, per non alimentare aspettative irrealistiche.

La terapia medica deve essere strutturata mediante frequenti e regolari visite per almeno 1 anno, seguite da un programma di mantenimento,  deve anche essere considerato il trattamento delle malattie associate qualora presenti. Le figure coinvolte nella terapia sono il medico nutrizionista, il dietista, l’infermiere professionale e, in relazione a fabbisogni specifici, è necessario integrare la presenza di altri specialisti in psichiatria, psicologia, penumologia, cardiologia ecc…

La terapia medica si articola in counseling, restrizione calorica e attività fisica, che possono essere adiuvati da una terapia cognitivo-comportamentale, e  trattamento farmacologico.

Il Counseling  consiste nello

  1. spiegare al paziente l’importanza del calo ponderale (diminuzione dei fattori di rischio, maggior benessere generale ecc..)
  2. non enfatizzare il calo ponderale come obiettivo ma piuttosto enfatizzare l’idea di stile di vita sano
  3. enfatizzare l’utilità di un calo ponderale anche modesto
  4. spiegare l’idea di nutrizione bilanciata
  5. enfatizzare l’importanza dell’esercizio fisico

 

La restrizione calorica, costituisce il primo approccio terapeutico per tutti i pazienti dato che non ha effetti collaterali ed è sicura in soggetti affetti da diabete mellito, cardiopatia, dislipidemia ecc., ma è soprattutto indicata nei soggetti che affrontano la per la prima volta un regime dietetico e per i soggetti con BMI compreso fra 25-35 Kg/m2. L’introito alimentare deve essere comunque sempre bilanciato con un deficit calorico di circa 300-500 Kcal/die, in modo da ottenere un calo ponderale di 300-500 grammi/settimana in 3-6 mesi. L’introito calorico va aumentato o diminuito in base alla attività fisica svolta dal soggetto, allo stile di vita e alle eventuali patologie correlate.

La attività fisica è il più importante fattore predittivo di mantenimento del calo ponderale. E’ infatti di fondamentale importanza perché aumenta il dispendio energetico, fa diminuire la perdita di massa magra, diminuisce i fattori di rischio per malattie cardiovascolare, migliora la resistenza insulinica, ottiene un rinforzo positivo grazie agli effetti psicologici, fa aumentare il consumo di carboidrati e diminuire quello di cibi contenenti grassi. Addirittura in soggetti giovani può essere anche da solo la prima linea di trattamento.

La terapia cognitivo-comportamentale dell’obesità affronta il cambiamento (comportamentale, cognitivo, fisiologico e emotivo) attraverso l’intervento su fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento con l’obiettivo ultimo di rendere il paziente autonomo nella capacità di analisi di un problema e di sviluppo di abilità adatte a fare fronte alle diverse situazioni, anche emotive, che possono stimolare una ricaduta in futuro. Si basa sull’utilizzo di alcune tecniche

mutuate dalla psicoterapia cognitiva-comportamentale (autocontrollo mediante diario alimentare, del peso e della attività fisica, controllo dello stimolo, management dello stress ecc…).

La farmacoterapia dell’obesità è approvata solo se il calo ponderale non può essere ottenuto con altro metodo mentre non può essere utilizzata se calo ponderale è ricercato ad esempio per i soli fini estetici. Deve essere sempre affiancata dalla terapia medica di base. La durata del trattamento non dovrebbe essere superiore ai 3 mesi eccetto che per sibutramina il cui utilizzo è approvato per un anno. Le indicazioni sono soggetti con BMI>30 Kg/m2 oppure con BMI compreso 27-29 Kg/m2 con maggiore comorbidità. Le controindicazioni sono gravidanza, allattamento, patologia cardiaca instabile, ipertensione arteriosa non controllata, patologie psichiatriche maggiori, assunzione farmaci incompatibili. Attualmente in Italia è approvato l’utilizzo di 1 solo farmaco: 

–        Orlistat, potente inibitore dei residui serinici dei siti attivi di tutte le lipasi (gastrica e pancreatica), riduce l’assorbimento dei grassi della dieta.

Privacy & Cookies
Questo sito non utilizza cookies di profilazione. Quindi, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookies tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti. Puoi trovare maggiori informazioni sulla privacy& Cookie policy di questo sito qui:
Privacy policy

Manara Medical Center

Via L. Manara, 15
20122 Milano
Tel : 02 / 49 45 13 54
Fax: 02 / 49 45 67 05
Prenotazioni promozioni online:
333-321-4838

Servizio Infermieristico

E' disponibile sia presso il centro che a domicilio su prenotazione

Categorie
Stats