Pollini di graminacee e parietaria: allergie e fastidi

Mentre la parietaria al Nord è già iniziata da circa tre mesi, dalla seconda decade di Aprile i pollini di graminacee hanno fatto la loro comparsa, identificati erroneamente con i batuffoli di cotone che volano nell’aria e che si depositano per terra come un manto nevoso.

In realtà questi non sono altro che il prodotto dei pioppi, la cui presenza collima con il periodo di impollinazione delle graminacee. I pollini hanno un diametro compreso tra i 5 ed i 200 micron, per cui sono invisibili ad occhio nudo.

Le graminacee rappresentano la forma botanica più diffusa al mondo, con centinaia di specie, ma solo una ventina hanno rilevanza allergologica; lolium, cynodon, dactylis fra le più spontanee, zea mais tra le coltivate. Il loro diametro è estremamente piccolo, variando tra i 5 ed i 150 micron e sono ulteriormente frazionabili, cosa che li rende più pericolosi, soprattutto con la pioggia nelle prime ore dei temporali. Il periodo di impollinazione è compreso tra aprile e settembre, ma il picco massimo si verifica tra maggio e giugno.

Alla famiglia delle urticacee appartiene il genere della parietaria suddivisa in varie specie: la officinalis predomina al nord e centro Italia ma meno in Liguria dove è invece presente la judaica, la cui diffusione è prevalentemente insulare ed al sud. Cresce nei prati ma predilige i muri vecchi e per questa peculiarità  è stata chiamata “erba muraiola”. Da un punto di vista allergologico non esiste una particolare differenza tra le due specie perchè entrambe presentano correlazione antigenica; il diametro del polline è di circa 15-16 micron, quindi molto piccolo e capace di penetrare in profondità nelle vie aeree.

Mentre al Nord è presente fra marzo ed ottobre, al centro-sud è pressoché perenne, ma la sua rilevanza allergologica è da attribuirsi a due periodi: il primo a magigo ed il secondo fra agosto e settembre.

Sia le graminacee che laparietaria sono resonsabilie di rino-congiuntiviti ed asma bronchiale allergica e, presentando correlazione antigenica crociata con frutta e verdura, i pazienti possono accusare prurito al palato, edema labiale, meteorismo, ma anche orticaria e riacutizzazione dei disturbi respiratori e congiuntivali. Da ciò la necessità di sottoporsi ad indagini allergologiche il più presto possibile. Farmaci come antistaminici, broncodilatatori e cortisonici, sono necessari a superare il periodo critico ma da Settembre si dovrà ricorrere alla vaccinoterapia finalizzata alla formazione di anticorpi bloccanti le allergie specifiche ed a ridurre il consumo dei farmaci stessi, non sempre scevri da inconvenienti.

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