Alimenti che fanno ingrassare?

Capita molto spesso che le persone si stupiscano per alcuni alimenti che metto nelle diete: pasta e pane sono visti come cose che fanno ingrassare, così ad esempio anche la frutta secca. In genere infatti si tende a classificare gli alimenti come “cibi che fanno ingrassare” e “cibi innocui”, promuovendo un’idea di alimentazione corretta basata sull’esclusione di determinate categorie o di specifici piatti. In realtà le cose sono molto più complicate di così: se esistessero cibi che semplicemente fanno ingrassare, probabilmente non esisterebbero gli obesi.

La diffusione di quest’idea è abbastanza semplice da spiegare, essa infatti è supportata da quasi tutte le diete di tendenza: dalla Dukan alla tisanoreica, passando per diete più datate ma sempre presenti come la Atkins, la Scarsdale, la dieta del gruppo sanguigno e altre. L’idea è sempre quella: eliminare un certo tipo di alimento (quasi sempre pane e pasta) aiuta a perdere peso.

C’è una parte di verità in questo: alcune diete sono basate sull’esclusione dei carboidrati, cosa che effettivamente costringe il fisico a sfruttare i grassi per la produzione di energia, ma sono diete che vanno controllate in maniera molto rigida da un professionista, altrimenti si rischia di fare danni al fisico. Il nostro corpo ha bisogno di grassi, carboidrati e proteine, senza esclusione. La mancanza di uno di questi porta a scompensi che il nostro organismo deve combattere.

Gli zuccheri sono il substrato energetico d’eccellenza; in caso di carenza, il nostro organismo sfrutta le proteine per sintetizzarli perché alcuni organi, tra cui il cervello, non sono in grado di usare altre molecole per il proprio sostentamento.
Le proteine sono indispensabili per mille funzioni diverse, sono parte strutturale dei muscoli, sono molecole attive come enzimi e ormoni, sono parte attiva del sistema immunitario sotto forma di anticorpi.
I grassi sono parte integrante di ogni cellula del nostro organismo, sono coinvolti nella sintesi di ormoni e sono indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso.

C’è poi da considerare che ogni alimento che mangiamo non è composto da soli carboidrati, proteine o grassi, ma apporta anche determinati nutrienti di cui necessitiamo in minore quantità ma che risultano ugualmente indispensabili: le vitamine e i minerali. Escludere un determinato tipo di alimento dalla propria dieta vuol dire precludersi l’introito di una moltitudine di nutrienti, a volte difficili da trovare (ad esempio se si evita di mangiare frutta si rischia una carenza di vitamina C): le diete a esclusione dovrebbero essere seguite solo se si è controllati da un professionista preparato che possa dare una guida e suggerire eventuali integrazioni.

È ovvio che il cosa mangiamo è di fondamentale importanza, ma un vecchio detto della farmacologia dice che è la dose a fare il veleno. Alimenti non salutari esistono, ovviamente, ma la loro capacità di fare danni è dipendente anche dalla frequenza e dalla quantità della loro assunzione: demonizzare il pane e la pasta perché fanno ingrassare è sbagliato, piuttosto è il loro abuso a creare problemi, una fetta di torta al cioccolato ha un effetto diverso da un’intera torta, una pizza mangiata quotidianamente ha un effetto diverso dalla stessa pizza mangiata una volta alla settimana.

Rinunciare a quel che ci piace per dimagrire non solo può far male, ma è anche una pessima scelta dal punto di vista psicologico: dopo qualche tempo (uno o due mesi al massimo) si torna alle vecchie abitudini e si riprende tutto il peso perso, anzi, spesso se ne prende di più, perché si tende a sfogarsi su quello di cui ci siamo privati precedentemente.

In definitiva, il modo più sano per dimagrire è quello di non privarsi di nulla, nemmeno della pizza o dei dolci, l’importante è moderare le quantità: già passare da un aperitivo al giorno a uno a settimana riesce a migliorare la situazione, mangiare dolci, torte e alimenti elaborati una o due volte al mese invece che quotidianamente è spesso risolutivo, una pizza una volta alla settimana va benissimo, l’importante è la moderazione.

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